Ridi che ti passa #15

13 Novembre 2009

Riecco tre nuove barzellette molto simpatiche sugli animali ;)

In una fredda mattina d’inverno, un topo e un elefante si incontrano sulla riva di un laghetto gelato. L’elefante esita a metterci il piede e il topo se ne accorge. Sorridendo, lo tranquillizza:
- Vado io, per primo, così vediamo se regge!

Al telefono:
- Pronto, polizia? Venite subito! C’è un gatto che sta entrando dalla finestra!
- E ci chiama solo per un gatto?!?
- Certo! Io sono un pappagallo!!!

Durante il diluvio universale, l’Arca cominciò a beccheggiare paurosamente, tanto che Noè si precipitò sottocoperta per vedere cosa stesse succedendo. Rimase sorpreso, notando che tutti gli animali si stavano accoppiando. Allora andò su tutte le furie e gridò:
- Fermatevi! Io vi ho salvato la vita ed é così che mi ripagate? Affondando l’arca?
Tutti gli animali gli obbedirono, ma poi, una volta calmatosi, Noè si rese conto che questo problema andava razionalizzato. Dopo aver riflettuto e trovata la soluzione, tornò sottocoperta e si rivolse ancora agli animali:
- Non posso obbligarvi a sopprimere i vostri istinti primari. Ho deciso che darò ad ogni coppia una tessera personalizzata, nella quale sarà riportato il giorno e l’ora in cui potrete fare l’amore.
E così fece, e in effetti il problema si risolse brillantemente. Dopo qualche giorno, lo scimpanzé cominciò a molestare la sua compagna dicendole ripetutamente:
- Preparati, perché mercoledì prossimo alle sedici soffrirai!
E così proseguì per diversi giorni, finché la sua compagna, fortemente irritata, si rivolse a Noè:
- Ascolti, Noè: lo scimpanzé mi sta molestando. Da giorni non fa che ripetermi di prepararmi, perché mercoledì alle sedici soffrirò. Io lo so cosa accadrà quel giorno, però non può andare a gridarlo ai quattro venti. Cosa diranno le mie amiche?
Allora Noè mandò a chiamare lo scimpanzé e gli chiese:
- Ascolta, scimpanzé, perché molesti così la tua compagna? E soprattutto, perché mai dovrebbe soffrire mercoledì alle sedici?
- Vede, signor Noè… il fatto è che purtroppo ho perso la mia tessera giocando a poker con l’elefante!!


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Ridi che ti passa #14

30 Ottobre 2009

Dopo una pausa di qualche settimana ritorna questa rubrica carica di allegria!! Questa settimana altre tre barzellette dal web molto spassose ;)

Notte fonda. Un ladro entra di soppiatto in una casa.
Attraversa quatto quatto il salotto quando, improvvisamente sente rintronare una voce possente:
- Attento! Dio ti guarda!
Poi, silenzio.
Il ladro impietrito comincia a sudar freddo. Ora però sembra che sia tutto tranquillo. Il ladro ricomincia a muoversi quatto quatto. Ma, improvvisamente, ecco di nuovo quella voce:
- Attento! Dio ti guarda!!!
Il ladro adesso suda copiosamente e si guarda intorno terrorizzato. In un angolo scuro vede però una gabbia. E nella gabbia un papapagallo.
- Ahhh, bastardo! Ma allora eri tu a dire che Dio mi guarda!!!
- Sì… – risponde il pappagallo con noncuranza.
Il ladro, tira un sospiro di sollievo e ormai tranquillizzato gli chiede:
- Come ti chiami bastardo d’un pennuto?
- Fiorenzo…
- Ma che nome del cavolo è Fiorenzo per un pappagallo?!? – sghignazza il ladro – Chi è l’idiota che ti chiamato così?
- Lo stesso idiota che ha chiamato “Dio” il pitbull…

Una tartaruga viene rapinata da cinque lumache.
Dopo la rapina va in questura per registrare l’avvenimento ed il commissario le domanda:
- Mi dica, com’è sucesso?
Al che risponde:
- Non me lo ricordo… è stato tutto così rapido!!!

Gli animali della foresta sono annoiati, non succede mai nulla. Allora per passare il tempo decidono di organizzare una gara di barzellette.
Per evitare i noiosi principianti, inseriscono una clausola crudele:
il giudice unico sarà la tartaruga. Se la tartaruga non riderà il concorrente sarà decapitato.
La scimmia è il primo coraggioso concorrente, e racconta una barzelletta sulle monache che fa ridere a crepapelle tutti i convenuti, meno la tartaruga. E la decapitano.
Poi è la volta del leone, che racconta una barza sugli ubriachi. Di nuovo, tutti ridono tranne la tartaruga e il leone perde la testa.
Poi arriva l’elefante. Quando arriva a metà della barzelletta, si sente la tartaruga che inizia a ridere a crepapelle mentre grida:
- Hahahaha, quella delle monache era bellissima!!!


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Ridi che ti passa #13

9 Ottobre 2009

Sto passando un non bel periodo e sicuramente questa è la rubrica che ti mette più su il morale di molte altre.. anche della musica, che porta “purtroppo” solo molti e bei ricordi! :)

Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta.
- Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che begli animali! – si ripeteva.
Mentre camminava lungo il fiume sentì un movimento tra i cespugli dietro di sé. Si voltò per dare un’occhiata e vide un orso di 3 metri che lo caricava.
Si mise a correre più velocemente che poteva su per il sentiero.
Guardò sopra la sua spalla e vide che l’orso si avvicinava sempre più. Guardò ancora e vide che l’orso era sempre più vicino. Il suo cuore pompava freneticamente e cercava di correre ancora più veloce.
Inciampò e cadde a terra.
Rotolò per cercare di tirarsi su ma vide che l’orso era proprio sopra di lui, avendolo raggiunto con la sua zampa sinistra e alzando la destra per colpirlo. In quel istante l’ateo gridò:
- Mio Dio!
Il tempo si fermò. L’orso si congelò. La foresta era silenziosa.
Mentre una luce abbagliante brillava sull’uomo, una voce venne fuori dal cielo:
- Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, insegnato ad altri che non esisto e addirittura attribuito il creato ad un incidente cosmico. Ti aspetti che ti aiuti in questa circostanza? Devo considerarti un credente?
L’ateo guardo diritto verso la luce:
- Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all’improvviso di considerarmi credente ora, ma forse puoi rendere credente l’ORSO?
- Molto bene! – rispose la voce.
La luce se ne andò. I suoni della foresta ricominciarono. L’orso abbassò la sua zampa destra, accostò insieme entrambe le zampe, abbassò il capo e disse:
- Signore, benedici questo cibo che sto per ricevere e per il quale sono molto grato.

Partita di calcio nella foresta: Elefanti contro Insetti. Al fischio di partenza gli Elefanti partono all’attacco e in
breve il punteggio è di 3-0. Gli Elefanti continuano il pressing e alla fine del primo tempo siamo a 9-0.
Negli spogliatoi l’allenatore cerca di rincuorare i suoi Insetti e prima di ritornare in campo annuncia di aver provveduto ad un cambio: la sostituzione della lucciola con il centravanti millepiedi.
Il secondo tempo vede la rapida risalita degli Insetti grazie proprio all’abilità del millepiedi e la partita finisce con il punteggio di 9-10 con vittoria finale degli Insetti.
L’allenatore degli Elefanti, anche se a malincuore, va a congratularsi con l’allenatore della squadra avversaria:
- Congratulazioni, siete i migliori, grazie soprattutto alla vostra punta che avete inserito in squadra nel secondo tempo. Ma come mai un giocatore così eccezionale non lo mettete in campo già nel primo tempo?
E l’allenatore degli Insetti:
- E’ impossibile! Prima che si allacci le scarpe…

Un animalista critica con rabbia una passante:
- Lei, signora, non sa quanti animali hanno dovuto uccidere per fare la pelliccia che indossa…
E la signora, con tono ancora più arrogante:
- Lei, giovanotto, non sa quanti animali mi son dovuta fare io per comprarmela!!!


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Ridi che ti passa #12

25 Settembre 2009

È sempre bello finire la settimana con un sorriso in piu’ che vi puo’ regalare questa nuova rubrica.. per questa settimana altre quattro barzellette che si possono trovare sul web ;)

Intorno alla mezzanotte squilla il telefono:
- Pronto!
- Parlo con il Dott. Rossi, veterinario?
- Sì, cosa c’è?
- Il mio cagnolino si stava accoppiando con una bella barboncina ma è rimasto attaccato e non si stacca più, cosa devo fare?
- Provi a gettargli addosso un secchio d’acqua fredda!
- Grazie.
Poco dopo… DRIINNN!!!
- Sì?!?
- Dottore sono sempre io, l’acqua non ha funzionato, che devo fare?
- Provi a spaventarlo con dei rumori improvvisi, tante volte la paura procura delle contrazioni e…
- Grazie mille dottore!
Poco dopo suona di nuovo il telefono.
- E’ ancora lei???
- Sì, nemmeno lo spavento ha funzionato, che devo fare?
- Gli dica che lo chiamano al telefono!
- Ma come?!? Pensa proprio che funzioni?
- Sicuro! Con me ha già funzionato tre volte, brutto stronzo!!!

- Perché il bradipo nelle foto appare sempre triste?
- Perché non fa mai a tempo a ridere!

Un ammaestratore ambulante chiede asilo, insieme al suo orso, a un fattoressa.
- Le lascio il fienile per questa notte, vada pure a dormirci col suo orso.
La sera tardi anche la serva della fattoria va a coricarsi nel fienile. Il mattino dopo viste le sue occhiaie, l’ammaestratore le domanda:
- Non sarà mica quel che ho fatto con te stanotte a conciarti in quel modo!
E la serva sbadigliando:
- No, non sei stato tu: è stato il tuo compagno nel sacco a pelo!

Due formiche si sfidano ad una corsa in moto. Partono in sgommata e sfrecciano fra pomodori, lattughe e altre verdure dell’orto. Ad un certo punto BUMMMMMM! La seconda formica torna sui suoi passi e trova la prima sotto la moto messa alquanto male:
- Ma cosa ti è successo?
- Oh, niente… mi è andato un moscerino in un occhio!


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Ridi che ti passa #11

11 Settembre 2009

In questo Blog di certo non manca il divertimento, oltre alle immagini dopo una pausa di una settimana c’è anche questa rubrica con le barzellette piu’ divertenti (secondo me) che si possono trovare sul web, per questa settimana ben altre quattro ;)

Alla facoltà di matematica viene organizzata una festa esclusiva, aperta ai soli asterischi. Dopo vari asterischi tutti molto eleganti, si presenta davanti al buttafuori un punto, che chiede di entrare.
- Uè, – fa il buttafuori – guarda che è una festa di asterischi, i punti non possono entrare!
- Ma va, pistola! Non vedi che c’ho il gel!

Due capre affamate vagano nel deserto. Ad un tratto scorgono la bobina di un film in mezzo alla sabbia. La prima capra urla:
- Guarda! Finalmente abbiamo qualche cosa da mangiare!
E, così detto, divora tutta la pellicola in pochi secondi. L’altra capra guarda stupita la compagna ed esclama:
- Allora, com’è?
- Mah, ti dirò… era meglio il libro!

Un agricoltore texano va in vacanza in Australia. Qui incontra un agricoltore australiano e incominciano a discutere. L’australiano mostra il suo campo di grano e il texano:
- Oh! Noi in Texas abbiamo campi di grano che sono grandi il doppio!
I due fanno un giro per la fattoria e l’australiano mostra la sua mandria. Al che il texano:
- Oh! Noi in Texas abbiamo mandrie che sono grandi almeno tre volte le vostre!
Vanno avanti a parlare, ma il texano si interrompe quando vede un gruppo di canguri:
- Oh! Che cosa sono quelli?
L’australiano risponde con uno sguardo incredulo:
- Come? Non avete le cavallette in Texas?

Sabato mattina Jack, un cacciatore appassionato, si sveglia prestissimo per andare a cacciare il primo cervo della stagione. Entra in cucina per prendersi un caffè e, con sua grande sorpresa, trova la moglie Alice ad aspettarlo seduta, vestita da capo a piedi con la mimetica verde. Jake incredulo le chiede:
- Che cavolo fai?
La moglie sorridente:
- Non vedi? Vengo a caccia con te…
Jack, amante delle passeggiate nei boschi in solitudine, decide di portarla con se a malincuore. Arrivano sul luogo di caccia dove Jack fa salire la moglie su un albero:
- Tu stai ferma qui sopra e non ti muovere per nessun motivo. Potrebbe essere molto pericoloso. Quando vedi un cervo, prendi bene la mira e spara. Appena sento il tuo sparo torno qui di corsa.
La moglie fa cenno di si con la testa ed il marito se ne va, convinto che la moglie non riesca a cacciare nemmeno un elefante.
Non passano nemmeno dieci minuti che Jack ode una serie di spari. Corre indietro velocemente e, non appena si avvicina alla zona dove aveva lasciato la moglie, la sente urlare:
- Stai lontano dal mio cervo!!!
Allora corre più velocemente verso la moglie e la sente di nuovo urlare, con più forza:
- Ti ho detto di stare lontano dal mio cervo!!!
Seguito da un’altra rapida serie di spari.
Arrivato in prossimità dell’albero, Jack è sorpreso di vedere un cowboy ritto in piedi con le mani in alto. A quel punto il cowboy urla disperato:
- Okay signora!!! Può tenersi il suo cervo! Mi lasci solamente riprendere la sella…


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Ridi che ti passa #10

28 Agosto 2009

E dopo ben un mese di assenza torna quest’altra rubrica sempre a regalare un po’ di sorriso agli utenti, per questa settimana ho scelto ben 3 barzellette ;)

Esame di zoologia. Il professore si è inventato una prova veramente difficile. Mette sulla cattedra delle foto di impronte, e da tali foto i candidati devono capire di quali animali si tratta. Ovviamente nessuno studente supera l’esame.
Uno dei candidati, quando viene mandato via, alterato si rivolge così al professore:
- Solo un pazzo poteva ideare una prova così assurda.
Il professore si innervosisce a sua volta:
- Come si permette! Mi dica come si chiama, io la faccio cacciare dall’università.
A quel punto lo studente non ci vede più: si alza, afferra il docente per il bavero, lo solleva, lo fa girare e gli stampa un calcione sul sedere.
- Vuole sapere come mi chiamo? Lo indovini dall’impronta!

Un scienziato russo fa un esperimento. Prende nelle sue mani un sasso ed una lampadina tascabile ACCESA e lascia cadere contemporaneamente i due oggetti nella vasca da bagno piena di acqua. Poi nota che questi oggetti toccano il fondo della vasca nello stesso tempo. Dopo aver riflettuto descrive il risultato della sua ricerca:
- Il sasso si muove nell’acqua alla velocità della luce.

Ci sono un ingegnere meccanico, un ingegnere chimico, un ingegnere elettronico ed uno informatico in una Cinquecento. Ad un certo punto la macchina si ferma, e si spegne il motore. Allora l’ingegnere meccanico dice:
- Lo sapevo io, sicuramente colpa dell’albero motore…
Allora il chimico:
- No no, sono certo che colpa degli acidi della batteria!
Poi l’elettronico:
- Ma figuriamoci, si è sicuramente guastata la centralina elettronica!
Infine l’informatico:
- Ma se noi provassimo ad uscire e poi a rientrare?


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Ridi che ti passa #9

17 Luglio 2009

Prosegue questa rubrica con a mio avviso delle barzellette divertentissime :P

Uno studente d’ingegneria cammina nei paraggi dell’università quando vede un altro ingegnere salire su di una meravigliosa moto nuova di pacca.
- Ehi, come sei riuscito ad avere una moto così?
- Sai, ieri stavo andando a casa quando una bella ragazza mi si è fermata davanti con questa moto. È scesa, si è tolta tutti i vestiti e mi ha detto: “Prendi quello che vuoi!”
Il primo ingegnere pensa un attimo e, scuotendo la testa in segno di evidente approvazione:
- Giusta scelta, probabilmente i suoi vestiti non ti sarebbero andati bene…

Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.
Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu , Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.
Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

1. trovare parcheggio(cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. riempire le calze;
5. distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
7. risalire dal camino;
8. saltare sulla slitta;
9. decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.
Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h.
Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso).
Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

CONCLUSIONE: Babbo Natale c’era, ma ora è CREPATO!


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Ridi che ti passa #8

3 Luglio 2009

Dopo tre settimane torna ancora questa rubrica che ogni venerdi’ ci delizia con le barzellette ;)


Facoltà di architettura in Roma: tre studenti da una parte, il professore dall’altra e in mezzo il progetto in esame, tavole, lucidi e quant’altro. Uno degli studenti difende animatamente le sue scelte, ne parla con competenza e pare ben preparato; il secondo studente interviene di quando in quando; il terzo fa scena muta e non interviene mai nel discorso.
Al termine della discussione al primo studente:
- Lei è preparato e mi piace la sua esposizione. Approvato con 28!
Al secondo studente:
- Lei ha ancora qualche incertezza, ma mi pare abbastanza preparato. Approvato con 26!
Al terzo studente:
- Lei mi ha fatto scena muta, ragazzo mio! Più di 24 non posso proprio darle!!!
E lo studente:
- Ma guardi che io non debbo mica fare l’esame, sono solo venuto a vedere come andava l’appello ad un amico!!!


Elemento: Donna
Simbolo: Do
Peso Atomico: Accertato come 60, ma può variare da 50 a 90
Scopritore: Adamo
Abbondanza: Si trova in grandi quantità in tutte le aree urbane, con concentrazioni leggermente inferiori in aree suburbane e rurali.
Note: Soggetta a fluttuazioni stagionali.

Proprietà Fisiche:
1) Superficie solitamente coperta con una pellicola colorata.
2) Entra in ebollizione per niente e si ghiaccia senza una ragione.
3) Si scioglie se trattata adeguatamente.
4) Amara se usata in modo scorretto. Può provocare mal di testa. Maneggiare con cura!
5) Si ritrova in vari stati che vanno da metallo vergine a minerale comune.
6) Si piega facilmente se la pressione viene applicata nei punti giusti.

Proprietà Chimiche:
1) Ha grossa affinità per l’Oro, l’Argento, il Platino e molte delle pietre preziose.
2) Assorbe grandi quantità di sostanze costose.
3) Può esplodere spontaneamente se piantata in asso.
4) Insolubile nei liquidi, ma manifesta una attività maggiore se saturata in alcool al punto giusto.
5) Respinge i materiali poco costosi. E’ neutra al senso comune.
6) Il più potente agente riducente per il denaro conosciuto all’uomo.

Usi:
1) Altamente ornamentale, particolarmente in automobili sportive.
2) Può aumentare notevolmente i livelli di rilassamento.
3) Può riscaldare ed essere di conforto in certe circostanze.
4) Può raffreddare le cose quando l’atmosfera è troppo calda.

Esperimenti:
Gli esemplari puri sono di colore roseo allo stato naturale, diventano di colore verde se collocate accanto ad un esemplare migliore.

Attenzione:
1) Altamente pericoloso tranne che in mani esperte. Usare estrema cura nel maneggiarla.
2) E’ illegale possederne più di una, tranne che nei Paesi Arabi e in Utah.


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Ridi che ti passa #7

12 Giugno 2009

Altre barzellette altro divertimento di fine settimana :)

Esame di Analisi I il professore dice:
- Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a).
Lo studente scrive:
- sen(e)v(a)d(a)

Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente:
- Guardi, le do 20.000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose…
Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all’appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10.000 lire in mano all’incredulo professore, commentando:
- Sua moglie prende di meno.

Professore (mostrando un mazzo di chiavi):
- Dunque, giovinotto, mi dimostri che queste sono mie…
Studente (preso malissimo):
- Ehm, sì, quindi, ehm…
Professore:
- Allora, che aspettiamo?
Studente:
- Io, dunq… Aristotele… ehm…
Professore:
- Se ne vada, torni al prossimo appello.
Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi):
- Arrivederci…
Professore:
- Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?
Studente:
- Ah, ecco: dimostrato che sono sue!
Professore:
- Promosso.


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