
..E stavolta noi studenti ce l’abbiamo nel cosiddetto!
L’unica cosa che spero vivamente è che il programma arrivi in Italia non prima del 2011, anno in cui molto probabilmente mi laureerò 
Superato quell’anno appoggierò molto probabilmente l’iniziativa, alla faccia dei ragazzini piu’ giovani che non potranno piu’ fare il “copy and paste”
Studenti che copiano dal web i compiti e li fanno passare come propri: una realtà con cui i docenti devono fare i conti ogni giorni. Ma la “pacchia” per gli svogliati è finita. E’ in arrivo dal Giappone uno speciale software pensato appositamente per i professori, in grado di riconoscere all’istante se temi, tesine e progetti contengono, in tutto o in parte, pezzi “pescati” in giro per la Rete.
L’idea arriva dal prof. Kazunari Sugimitsu, docente di ingegneria e direttore del centro ricerche sulla proprietà intellettuale presso il Kanazawa Institute of Technology. Il prof. nipponico “frustrato” dalla dilagante tendenza del “copia e incolla” delle informazioni on-line da parte degli studenti, ha deciso di farla finita con i furbetti. E ha ideato il software anti-svogliati. Lo strumento utilizza le tecnologie impiegate nei traduttori automatici: analizza il testo dividendolo in paragrafi, periodi e parole, e successivamente esegue una ricerca su Internet per individuare eventuali similarità sospette in altre pubblicazioni.
Quando viene trovato un passaggio che combacia con i criteri di ricerca, il programma invia automaticamente al docente di turno la prova che inchioda lo studente “copione”, con allegato indirizzo Internet per permettere il confronto e un secondo parere sulla questione da parte di un umano.
Sugumitsu racconta di aver iniziato lo sviluppo del software (il cui lancio commerciale è previsto per il prossimo anno) la scorsa estate, dopo aver scoperto due suoi studenti che avevano presentato tesine molto simili, risultate poi copiate on-line dalla stessa fonte.“Il programma sarà d’aiuto – ha spiegato il professore – non solo ai docenti, sempre più frustrati da queste scorrettezze telematiche, ma soprattutto agli stessi studenti, che saranno costretti a tornare a spremersi le meningi come un tempo”. Oppure, come fanno notare alcuni, a sviluppare ancora più l’ingegno per truffare il software anti copia.
» Fonte: TGCom.



























1 Giugno 2008 alle 10:50 |
[...] Stefano Caffarri: Studenti che copiano dal web i compiti e li fanno passare come propri: una realtà con cui i docenti devono fare i conti ogni giorni. Ma la “pacchia” per gli svogliati è finita. E’ in arrivo dal Giappone uno speciale software pensato … [...]
1 Giugno 2008 alle 11:32 |
ahahah nooo che fregaturaaa!! e dire che ogni tanto erano cosi utili quei riassuntini da internet, non tanto per copiare ma prendere almeno spunto..

mi sa che tutti gli futuri studenti della nostra prof. delle superiori di italiano sono LETTERALMENTE fregati…. lol..
bravo, bel post..
bacio!!
1 Giugno 2008 alle 11:50 |
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1 Giugno 2008 alle 11:55 |
@ Breeze: ..e gia’, è la prima cosa che ho pensato
LOL!
1 Giugno 2008 alle 17:23 |
Scusa se mi permetto ma è abbastanza una stupidata. Un docente è capace di riconoscere se un pezzo di testo è troppo fatto bene per uno studente, e basta mettere la riga in google per trovarla subito. Il mio professore di laboratorio fa così.
2 Giugno 2008 alle 14:37 |
Giuro su Peggy che non ho mai copiato un riassunto da Internet…sto in banco con la prima della classe
2 Giugno 2008 alle 16:37 |
[...] Grazie a Volume [...]
2 Giugno 2008 alle 17:52 |
@ Lazza: quando hai di fronte una tesina oppure una da esame di quinta superiore non credo che il professore abbia tutto il tempo da perdere per ogni riga.. lo guadagna con questo programma decisamente
Logico che se un alunno è sempre stato grammaticamente scorretto e tutto ad un tratto fa un tema o simili limpido e con pochissimi errori ad un prof normale salta all’occhio!
@ tLp: non tutti hanno questa fortuna